ACC Associazione Cardellino Campano

Allevare il Cardellino

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Il cardellino è facilmente riconoscibile per la macchia rossa sulla faccia e per l’ampia barra alare gialla. Il resto del piumaggio va dal bianco delle guance, al nero della nuca, della coda e della parte esterna delle ali, al marrone scuro del dorso. In cattività sono state create diverse mutazioni di colore come: major, bruno, eumo, satinè, lutino, agata, bruna e wit kop. Nel periodo della migrazione (ottobre/novembre) si trova in numerosi gruppetti nei pressi dei campi coltivati, dove poi si ferma numeroso fino a metà febbraio. Già da febbraio iniziano a formarsi le coppie che poi andranno a riprodursi, quindi si spostano isolate nelle campagne dove andranno a costruire i nidi, qui finite le cove si riuniscono in numerosi gruppetti e si fermano fino i primi di settembre.

Ecco il re, il cardellino, cosi bello cosi difficile a detta di molti.Siamo qui per aiutarvi a comprendere l’allevamento di questo splendido uccellino.Cominciamo sempre con la stessa domanda….cosa ci serve? Beh qui il discorso è ben più complesso dei canarini, non basta una gabbia e un nido, bisogna capire il cardellino, anticipare le sue mosse….possiamo scegliere due sistemazioni per alloggiare la coppia da riprodurre,basta che sia una sistemazione idonea. Possiamo riprodurli all’interno e all’esterno. Se optiamo per la prima soluzione, inazitutto la scelta della gabbia, minimo una 120 cm di lunghezza meglio ancora se voliera, scegliendo la sistemazione esterna, opteremo per un ampia voliera, riparata dal sole grazie ad un albero o piante.Una volta scelto il posto dove mantenere i nostri cardellini, passiamo all’alimentazione….punto dolente di questa razza, perchè a differenza dei canarini che soffrono per l’apparto respiratorio, i cardellini soffrono per cattive digestioni. Usare alimenti più possibili naturali, specialmente molto erbe prative. La soluzione ideale sarebbe una bella voliera all’esterno, protetta da predatori,correnti d’aria e pioggia. Specifichiamo i tre punti uno ad uno.

GABBIA ATTREZZATA

Come gia detto,possiamo scegliere tra una gabbia, minimo una 120 cm , se i soggetti sono calmi anche una 90 cm, o una voliera all’aperto. Per la gabbia non servono tante spiegazioni, attrezzarla con tutto il necessario e collocarla in un posto tranquillo. Per la voliera esterna potremo parlare per ore, dipende solo dallo spazio che abbiamo a disposizione. Consigliata è la voliera sviluppata in altezza, cosi da permettere ai cardellini tutto lo spazio aereo che vogliono. Essendo il cardellino un animale che si alleva da poco in cattività rispetto al canarino, bisogna offrire un alimentazione più vicina a quella presente in natura.Quindi è consigliabile evitare pastoncini e tanti semi, ma mettere a disposizione alimenti che il cardellino può ritrovare facilmente in natura.

ALIMENTAZIONE BILANCIATA

Ecco il punto dolente del Cardellino.L’alimentazione funge un ruolo vitale nell’allevamento del re dei fringillidi, infatti è la prima causa dell’entrata in estro.Come detto prima, bisogna avvicinarsi quanto più possibile agli alimenti che trovano in natura.Quindi evitare pastoncini e semi miracolosi, che il cardellino non troverebbe mai in natura.Quindi programmare in questo modo:

· MIscela semi ( scagliola ,perilla e una razione di girasole piccolissimo)
· Erbe prative ( cardo e cicoria spesso e saltuariamente bella di notte, dente di leone e centocchio bianco)
· Pastoncino naturale( latte ,uova,pan grattato, con aggiunta di semi germinati e piselli)

Questo è tutto.Per quanto riguarda i semi secchi, bastano scagliola ,perilla e una manciata di girasole piccolissimo in un kg di miscela.Una volta inserito nella voliera o gabbie. le erbe e il pastoncino, l’uso di semi secchi scende radicalmente.I cardellini cosi facendo godranno sempre di ottima salute. In inverno forine solo i semi secchi e le erbe, quando si comincia la preparazione alle cove, fornire gradatamente il pastoncino che si prepara in queto modo.

INGREDIENTI

· LATTE
· UOVA
· PAN GRATTATO
· SEMI GERMINATI
· PISELLI

Versare mezzo bicchiere di latte e due uova in un piatto. Sbattere per bene cosi da ammalgamare il tutto. Fatto questo, inserire il miscuglio in un forno a micro-onde per tre minuti , una volta finito , aggiungere una razione di semi germinati e di pisellini(possiamo anche prendere quelli congelati ,ovviamente usarli scongelati ) Mischiare il tutto e aggiungere qualche cucchiaio di pan grattato per asciugare il composto. Questo è quanto, i cardellini una volta fatti abituare, divorano letteralmente questo pastoncino fatto in casa, che contiente tutte le proteine animali,vegetali e aminoacidi essenziali per una corretta crescita.

IGIENE

Eccoci giunti all’ultimo punto. L’igiene, anche per il cardellino vale sempre la stessa frase, prevenire è meglio che curare. Se abbiamo scelto la sistemazione interna, bisogna garantire un ricambio d’aria costante , la pulizia dei fondi gabbia e dei posatoi. Cambiare l’acqua tutti i giorni e quando si offre il pastoncino nelle ore più calde della giornata sostituirlo dopo tre-quattro ore.

 

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